Il Natale-Natalis invicto, la morte e resurrezione del Sole. Le celebrazioni al Dio Sole delle antiche civiltà e i benefici del saluto al Sole yoga
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
Ogni anno in occasione dei solstizi d’estate e d'inverno, numerose
sono le celebrazioni che in ogni parte del pianeta vengono ancora oggi
dedicate al Sole, alcune risalenti a rituali di antiche civiltà che
erano maggiormente connesse agli elementi della Natura
Il Sole veniva adorato da molte antiche civiltà di questo pianeta di
cultura patriarcale come divinità massima maschile, immortale, che muore
e rinasce, dispensatore di luce e vita, necessario alla generazione dei
frutti di Madre Terra (la quale era invece venerata dalle più antiche
civiltà matriarcali millenarie del culto della Dea Madre, di cui sono
personalmente studiosa e fautrice) e per il sostentamento della vita
umana
Questo è il motivo per cui sono giunte ai nostri giorni numerose
testimonianze e prove storiche documentali, di incisioni, pittoriche e
celebrative della venerazione del Sole come Dio, pratica che ebbe il suo
culmine come ho negli ultimi anni illustrato nelle mie pubblicazioni
internet e librarie, durante la reggenza del faraone Akhenaton in antico
Egitto, quando la venerazione, rituali ed offerte in onore del Dio Sole
Aton, erano una pratica quotidiana celebrativa della sua potenza ed
influenza sull’uomo, mentre il faraone era considerato l’incarnazione
del Dio Sole stesso.
Amenofi IV difatti cambiò il suo nome in Akhenaton quando si
convertì al culto di un unico dio, Aton, ovvero il disco solare.
Akhenaton allora impose al popolo l’abbandono del culto politeista
delle divinità egizie e attraverso una riforma religiosa monoteista
epocale nel 1.360 a.C. (della quale ho argomentato negli ultimi anni su
internet), sancì l’instaurazione del culto di un unico Dio patriarcale,
il Dio Sole Aton, Dio Padre.
Il faraone Akhenaton in adorazione e la preghiera al Dio Sole Aton
''O Disco solare vivente quanto sei bello, grande, splendente, i tuoi
raggi circondano la terra fino al limite di tutto ciò che hai creato.
Come sono numerose le tue opere o Dio Unico a cui nessuno è eguale. Hai
creato la terra secondo il tuo desiderio e gli uomini e il bestiame e
tutto ciò che è nel cielo. Quando riposi la terra è nell'oscurità, come
se fosse morta. Tutti i leoni escono dalla loro tana, tutti i serpenti mordono...
D'ora in poi non ci sarà più Amon. Basta Osiride, basta Ra. C'è un solo
dio, il dio Padre Sole Aton creatore di tutto. Egli è superiore alla
Madre terra. D'ora in avanti si adorerà solo lui. Questo era l'ordine
del Faraone Eretico: Neferkheperura Waenra Amenhotep..’’
Nella religione egizia il Sole era quindi considerata la divinità
più importante; il faraone stesso era considerato una divinità in terra
e figlio-incarnazione del Sole. Le più antiche divinità solari erano
Wadjet, Sekhmet, Hathor, Nut, Bast, Bat e Menhit. Hathor (identificata
successivamente in Iside) generò Horus (identificato quindi con Ra).
Allo stesso modo veniva festeggiato il solstizio d'inverno, dies
natalis Solis Invicti", il Natale del Sole Invitto, la rinascita
sull'orizzonte del nuovo sole, festa pagana del 25 dicembre dalla quale
fu tratta la nascita simbolica delle maggiori antiche Divinità e
figure religiose (Mitra, Krishna, Osiride, Gesù etc.) Dalla festa del
solstizio d'inverno, una festa pagana molto sentita nell'antichità,
nacquero tutte le antiche leggende e divinità legate alla morte e
resurrezione fra cui quella di Gesù e della Divinità Mitra dalla quale
l'imperatore Costantino al Concilio di Nicea nel 325 riprese le
caratteristiche della nascita da una vergine il 25 dicembre, battesimo,
re magi, miracoli, morte e resurrezione ricamandole intorno alla
figura di Giovanni da Gamala, un profeta cresciuto alla scuola del
Buddha che non era però figlio di alcun Dio Padre inesistente, altra
figura religiosa inventata nel 1.350 a.c. in Egitto, traendola da quella
del Dio Sole Aton adorato dagli egizi e che fu poi imposta al popolo
con la riforma religiosa monoteista patriarcale epocale del faraone
Akhenaton nel 1.360 a.c. facendo poi diffondere il culto del Dio
Padre-Aton-Yahveh tra gli ebrei, popolo da lui prescelto, dal
consigliere di Akhenaton Ramose, che divenne il Mosè della Bibbia. Un
inganno nato 3.000 anni fa e con il quale fu imposto anche il modello
societario patriarcale malato e distorto in cui ancora oggi viviamo,
che ha relegato la donna a oggetto e proprietà dell'uomo e fomenta
disciminazione, odio, razzismo, omofobia, sessismo, pedofilia,
divisione, violenza fisica e guerre.
Il solstizio d'inverno un tempo era una festa pagana molto sentita e
festeggiata anche nell'antica Roma. Alla fine del III° secolo si
celebrava il 25 dicembre una festa istituita da Aureliano, che fu
imperatore dal 270 al 285 D.C., il "dies natalis Solis Invicti", il
Natale del Sole Invitto, ovvero la rinascita sull'orizzonte del nuovo
sole che era simbolicamente morto al solstizio d'inverno, cioè era
giunto al punto più basso dell'orizzonte, ma che già il 25 era risalito
percettibilmente sull'orizzonte, cioè era "rinato" e diventava
"invincibile" (invictus) sulle tenebre nelle quali era parso sprofondare
poco prima. dal 22 al 24 dicembre sembra fermarsi in cielo (
solstitiu(m) significa sole fermo) per riprendere subito dopo il suo
cammino verso l'alto, ogni giorno di più, fino al solstizio d'estate
dove invece si verifica il fenomeno inverso . Molte antiche Divinità
pagane avevano in comune la data di nascita coincidente alla Festa del
Solstizio invernale (Alban Arthan per i Celti, Yule nella tradizione
germanica), sia la rinascita di Osiride degli Egizi sia di Mitra,
Krishna etc. Nel Perù precolombiano gli Inca festeggiavano Inti Raymi,
la festa del Sole nel solstizio d’inverno, come in India si festeggiava a
dicembre la tradizionale festa del Sole, Makar Sankranti, come in
Cina, il 22 dicembre, ricorre il Dōngzhì e come nel Giappone
prebuddista si festeggiava, sempre alla fine di dicembre, l’ancora oggi
venerata Amaterasu, la dea del Sole. Lucilla Sperati
Ma
del culto e celebrazioni religiose ed alchemiche verso il Dio Sole,
troviamo ampia documentazione antecedente già nella pratica dello Yoga,
con il noto Saluto al Sole o Suryanamaskara giunto ai nostri giorni e
ancora molto praticato, un rituale alchemico magico che riprende e
riflette tutta la potenza e l’energia del sole che da molte civiltà
antiche veniva adorato e venerato come Dio, la divinità maschile
assoluta, e l’adorazione del Sole era quindi un rituale quotidiano sia
sociale che religioso, considerato protettivo e di buon auspicio, anche
per i raccolti.
La venerazione del Dio Sole come divinità maschile patriarcale di
grande potenza, dall’antica India ed Egitto giunge in tempi più recenti
anche all’antica Roma, quando alla fine del III secolo, si
celebrava il 25 dicembre una festa pagana istituita da Aureliano, che
fu imperatore dal 270 al 285 D.C., il “dies natalis Solis Invicti”, il
Natale del Sole Invitto, del Dio Sole Mithra, (divinità di origine
persiana di cui abbiamo tracce risalenti al 1.300 a.C. ca., uno dei
culti orientali che vennero successivamente diffusi nell’antica Roma, in
alternativa ai culti ufficiali),
ovvero la rinascita sull’orizzonte del nuovo sole che era
simbolicamente morto al solstizio d’inverno, cioè era giunto al punto
più basso dell’orizzonte, ma che già il 25 era risalito percettibilmente
sull’orizzonte, cioè era “rinato” e diventava “invincibile” (invictus)
sulle tenebre nelle quali era parso sprofondare poco prima. dal 22 al 24
dicembre sembra fermarsi in cielo ( solstitiu(m) significa sole fermo)
per riprendere subito dopo il suo cammino verso l’alto, ogni giorno di
più, fino al solstizio d’estate dove invece si verifica il fenomeno
inverso.
La stessa preghiera al Dio Sole Mithra ha molte analogie nel
contenuto con la preghiera rituale al Dio Sole Aton in Egitto 3000 anni
fa, del faraone Akhenaton. Il ”dies
natalis Solis Invicti”, il Natale del Sole Invitto, la rinascita
sull’orizzonte del nuovo sole, era la festa pagana celebrativa rituale
nei confronti della potenza del Sole per eccellenza e veniva festeggiata
intorno al 25 dicembre, data dalla quale fu quindi tratta la nascita
simbolica delle maggiori antiche Divinità maschili e figure religiose
(Mitra, Krishna, Osiride, Gesù etc.)
Molte
antiche Divinità pagane avevano in comune la data di nascita
coincidente alla Festa del Solstizio invernale (Alban Arthan per i
Celti, Yule nella tradizione germanica), sia la rinascita di Osiride
degli Egizi sia di Mitra, Krishna etc.
Nella religione Inca Il culto principale era nei confronti del Dio
Inti, il dio Sole. Quando gli inca conquistavano una nuova terra
costruivano in onore a Inti
Nel Perù precolombiano gli Inca festeggiavano Inti Raymi, la festa del
Sole nel solstizio d’inverno, come in India si festeggiava a dicembre la
tradizionale festa del Sole, Makar Sankranti, come in Cina, il 22
dicembre, ricorre il Dōngzhì e come nel Giappone prebuddista si
festeggiava, sempre alla fine di dicembre, l’ancora oggi venerata
Amaterasu, la dea del Sole.
IL SALUTO AL SOLE YOGA
Uno dei rituali di celebrazione al Sole più conosciuto e giunto ai nostri giorni è il saluto al Sole Yoga Le prime testimonianze dello yoga
secondo gli studiosi e storici risalgono al 5000 a.C. in India, in
quanto sono state ritrovate raffigurazioni di alcune posizioni su
monete, tavolette e sigilli di quel periodo.
Esse risalgono alle scritture vediche di 3000 anni fa, le Upanishad,
poemi filosofici e spirituali-mistici, scritti in sanscrito, in cui
sono documentati e illustrati gli insegnamenti e posizioni (asana)
dello Yoga. Altri riferimenti li troviamo nella Bhagavad Gita, dove
però la parola yoga viene riferita e intesa sotto il profilo puramente
spirituale come insegnamento di condotta di vita verso la liberazione
dei sensi, la via verso il divino e illuminazione.
''Lo yoga è la più antica indagine che l'uomo abbia mai svolto sul
corpo e sulla mente' Carl Gustav Jung Egli a seguito dei suoi
approfonditi studi sulla filosofia indiana, vedica e lo yoga, tenne
varie conferenze e un seminario nel 1932. Ed io concordo, pratico
yoga e meditazione, unitamente a tecniche di visualizzazione e
recitazione di mantra da 20 anni, sperimentandone e constatandone i
molteplici benefici energizzanti e armonizzanti psico-organici (non
solo su di me ma negli ultimi 15 anni anche su molti miei clienti e
allievi), ed oggi anche la scienza ammette che tali discipline hanno un
effetto salutare su tutto l'organismo e funzioni vitali, arrivando a
migliorare anche le funzionalità cerebrali (di ciò ho argomentato in
due miei articoli e nel libro L'Equilibrio della Coscienza -.le energie
della Psiche, scritto insieme a Federico Divino e lui ne argomenta
anche nei libri 'Lezioni di Medelogia' e 'La vera psicoterapia')
annullando le disfunzioni. Secondo recenti vari studi scientifici
americani sullo yoga e le asana (posizioni), emerge infatti che i
benefici delle pratiche millenarie yoga non si limitano solo alla
respirazione, sblocco di stress, tensioni e dei centri energetici, ma
pare anche che arrivino persino a riplasmare strutture cerebrali,
annullandone le disfunzioni, migliorando la concentrazione e memoria.
Dagli esperimenti e studi pubblicati si evince anche che con la pratica
costante dello yoga diminuisca anche l’attività dell’amigdala nel
cervello che fa innescare la paura, mentre aumenta l’attività del
sistema parasimpatico che favorisce la calma, migliora il sonno e la
digestione.
Jung e lo yoga Carl Gustav Jung studiò in modo
approfondito le antiche scritture indiane (Veda e Upanishad), oltre
l'alchimia, la cultura e la filosofia millenaria indiana e anche la
disciplina dello yoga (yoga kundalini e sistema dei chakra, di cui ho
dettagliato anche nel mio libro 'L'Equilibrio della Coscienza, le
energie della Psiche'). Egli studiando l'antica filosofia indiana, i
testi sacri vedici e lo yoga, fece interessanti confronti con i suoi
studi di psicologia analitica, l'inconscio e gli archetipi e ne fece
alcune pubblicazioni.
Queste sono solo alcune delle principali
affermazioni di Jung estremamente positive in merito a quanto emerso dai
suoi studi di filosofia indiana e sperimentazione della pratica yoga:
''Lo yoga è la più antica indagine che l’uomo abbia mai svolto sul corpo e sulla mente '' Il Muladhara è un intero mondo; ogni cakra è un intero mondo. Questi simboli (legati ai chakra, ndr) hanno una terribile tendenza a catturare l'inconscio e a non staccarsi da noi.'' ''Gli indiani hanno l'inconscio sopra, noi l'abbiamo sotto.
La saggezza indiana è la più profonda che esista e la ricerca
psicologica conferma passo dopo passo le affermazioni in essa contenute.
Per ritrovare un ordine mentale possiamo utilizzare lo yoga che era in
origine un processo di introversione e conduceva a processi di
elaborazione della personalità. L'area psichica dei fenomeni è fondamentale per gli indiani e questi fenomeni sono ritenuti molto più reali di quelli fisici. Lasciatemi dire che lo yoga arriva dall'alto. Gli orientali sono in grado di visualizzare qualsiasi concetto, per quanto astratto possa essere. Il pensiero indiano ha rappresentato per me un mezzo per spiegare delle esperienze personali.
Dobbiamo giungere ai valori orientali dall’interno e non dall’esterno, dobbiamo cercarli in noi, nell’inconscio.
L’indiano non può dimenticare né il corpo né lo spirito; l’europeo
dimentica sempre o l’uno o l’altro. È vero che questo gli ha permesso di
conquistare il mondo mentre l’indiano non l’ha fatto. L’indiano non
soltanto conosce la sua natura; sa anche fino a che punto sia natura
egli stesso. L’europeo invece ha una scienza della natura e stupisce per
la sua ignoranza della propria natura, della natura in lui.
Studiate lo yoga; vi imparerete un’infinità di cose, ma non lo
praticate, perché noi europei non siamo fatti in modo da poter usare
senz’altro quei metodi come si conviene. Un guru indiano vi può spiegare
tutto e voi potete imitare tutto. Ma sapete chi pratica lo yoga? In
altre parole, sapete chi siete e come siete fatti?
Dato che
l’Occidente è capace di trasformare ogni cosa in tecnica, in linea di
principio tutto quello che ha l’aspetto di metodo è pericoloso e
condannato al fallimento. In quanto pratica igienica, lo yoga è utile
all’occidentale quanto qualsiasi altro sistema, ma nel senso più
profondo non è questo che vuol essere. Vuole molto di più, cioè, se ben
lo comprendo, vuole il distacco e la liberazione definitiva della
coscienza da qualunque dominio da parte dell’oggetto e del soggetto.
Dato però che non ci si può separare da quello di cui non si è
consapevoli, l’europeo deve per prima cosa conoscere il suo soggetto,
cioè quello che in Occidente è chiamato l’inconscio
La nostra
psiche è costituita in armonia con la struttura dell'universo, e ciò che
accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più
soggettivi recessi dell'anima.''
Carl Gustav Jung tenne anche nel 1932 varie conferenze ed un seminario sullo yoga, La psicologia del Kundalini-Yoga.
Dal 3 all'8 ottobre 1932 l'indologo Wilhelm Hauer tenne al Club
psicologico di Zurigo sei conferenze sull'argomento "Lo yoga, e in
particolare il significato dei chakra". Successivamente Jung dedicò
quattro conferenze all'interpretazione psicologica del Kundalini-yoga, e
questa fu per lui l'occasione anche di un confronto tra la psicologia
occidentale e l'indagine sull'inconscio con il pensiero e filosofia
orientale. Il seminario di Jung sul kundalini-yoga mostra al pubblico la
parte di Jung più volta alla ricerca e sperimentazione
psichica-spirituale-energetica, parapsicologica, esoterica che si
discosta dalla ricerca psichica ufficiale (e per la quale fu anche
contestato), ma che personalmente, avendo effettuato negli ultimi 20
anni studi ed esperienze dirette specifiche in tal senso con eccellenti
riscontri e benefici energetici, psichici e organici, condivido
pienamente.
Ai nostri giorni, con una sempre maggior diffusione delle scuole e
pratiche yoga, in particolare in Occidente, il termine “yoga” ha ben
poco del significato originale ed è associato più spesso ad um insieme
di attività miste, dalla meditazione, al rilassamento, alla ginnastica
senza conoscerne la radice e l’importanza dei suoi insegnamenti antichi
di natura ben più profonda, spirituale, mistica, iniziatica
Yoga – saluto al Sole
Il Saluto al Sole o Suryanamaskara, come abbiamo sopra accennato, è una
pratica yoga molto antica, è un rituale alchemico magico che riprende e
riflette tutta la potenza e l’energia del sole che da molte civiltà
antiche veniva adorato e venerato come Dio e l’adorazione del sole era
un rituale sia sociale che religioso.
Il Sole è e rimarrà quindi per sempre la maggiore e più potente e
importante fonte di energia per tutte le specie viventi e per questo è
sempre stato celebrato e venerato
Tutto ciò che vive, come recita il Rg Veda (il testo vedico più antico)
nasce da SURYA (il Dio degli Dei), esprimendo così l’omaggio e
gratitudine che tutte le civiltà, fin dagli inizi dei tempi, tributarono
spontaneamente al sole. Le antiche culture identificavano il
sole anche come simbolo di Verità, guaritore delle malattie fisiche e
mentali e sorgente di fecondità e crescita.
Tutte le fasi del sole dall’alba al tramonto, dalla sua nascita,
morte e rinascita, vengono nel rituale yoga del Saluto al Sole espresse
attraverso dodici posizioni nella pratica delle quali possiamo percepire
e canalizzare tutta l’energia del Sole, creando quindi un contatto
intimo ed altamente spirituale con l’energia primordiale creatrice della
Fonte, assorbendo il prana (ovvero Ki-Chi, energia vitale) in tutto
l’organismo, facendolo fluire lungo i canali energetici (chakra, cfr.
L’Equilibrio della Coscienza – Le energie della Psiche di Lucilla
Sperati e Federico Divino) e riequilibrandolo dalle disfunzioni.
È pertanto un rituale magico-alchemico di grande potenza, che
consente ad ogni individuo, di ottenere uno stato completo di benessere
assorbendo la pura energia del Sole risanatrice SALUTO AL SOLE – BENEFICI PER IL RIEQUILIBRIO MENTE, CORPO, SPIRITO
Il
Saluto al Sole è una pratica completa energetica, spirituale, mentale,
fisica che include le posizioni (asana), la respirazione profonda
(pranayama) diaframmatica e la meditazione (mantra) ed è una valida
pratica per riottenere il riequilbrio energetico e di mente, corpo,
spirito.
Come tutte le pratiche yoga, anche il Saluto al Sole con le sue
posizioni in sequenza, è un efficace antistress e risolvente delle
disfunzioni psichiche energeiche-organiche Gli effetti benefici del rituale del Saluto al Sole sono molteplici: Attraverso le ASANA (posizioni) agiamo con beneficio
su tutto l’organismo e funzioni vitali, sui centri energetici-chakra,
sulla circolazione sanguigno e linfatica, sugli organi, sui sistemi
ghiandolari, la e sulla colonna vertebrale e postura Con la respirazione profonda PRANAYAMA si hanno
benefici su tutto l’apparato respiratorio, migliorando la funzionalità
polmonare, addominale e degli organi correlati se viene effettuata la
respirazione diaframmatica, dal Chi, situato 2 cm ca. sotto l’ombelico,
per approfondimento leggere ‘L’Equilibrio della Coscienza – Le energie
della Psiche di Lucilla Sperati), potenziando il livello energetico
personale e la forza vitale. Con la recitazione dei MANTRA (suoni-vibrazioni ad
alta frequenza benefica) andiamo ad agire vibrazionalmente facendo
fluire l’energia vitale-Chi lungo la colonna vertebrale e i chakra
armonizzandoli ed attivando tutta l’energia organica e funzioni vitali
dei centri energetici ed organi collegati e così sulla nostra psiche,
andando a rimuovere i pensieri ed emozioni negative e interferenze
avverse, acquisendo serenità, migliorando anche la concentrazione e
favorendo l’apertura dei canali sottili percettivi e lo sviluppo delle
potenzialità psichiche. Si migliora la circolazione del sangue e
l’elasticità dei muscoli ed è anche ottimo per gli addominali. La sequenza permette di allungare anche i muscoli e risolvere contratture, migliorando la postura.
Il rituale del saluto al Sole non ha controindicazioni e si può
praticare a tutte le età; personalmente lo pratico da molti anni,
unitamente a tecniche da me sviluppate di assorbimento e canalizzazione
dell’energia del Sole, con molteplici benefici unitamente a discipline
sinergiche quali meditazione, tai-chi-chuan, 5 tibetani ed altre
tecniche energetiche vibrazionali che consentono di riottenere il
riequilibrio energetico e di mente, corpo, spirito, lo sviluppo delle
energie e potenzialità psichiche-percettive personali e che insegno
attraverso appositi seminari Lucilla Sperati – copyright 2016-2017 estrapolazione parziale e integrale vietata --------------------------------------------------------------------------
Lucilla Sperati - ASSOCIAZIONE NATURALIA MILANO
PSYCHE INSTITUTE - EDIZIONI ETICHE NUOVA COSCIENZA
Dal 1997 Medicina e Prodotti Naturali/Biologici - Linea Aloe vera Naturelle
Tutela Salute e Ambiente - Prevenzione ed Auto-cura Naturale, Educazione Alimentare
Tecniche Energetiche-Vibrazionali, Bio-energia, Radiestesia, Test Chakra, Fiori di Bach,
Intolleranze Alimentari, Nutrizione energetica, Riequilibrio energetico, mente, corpo, spirito
Seminari prevenzione-autocura naturale, sviluppo energie-psiche, discipline olistiche-vibrazionali
Medicine popoli antichi (Erbologia, medicina cinese, tibetana, ayurveda originali), Antropologia, Lingue e Filosofie orientali,
Medelogia (ipsoanalisi), Counseling meditativo analitico filosofico buddhista originale
Consulenze al Pubblico e Operatori Benessere-Olistico
Servizi Promozione, Marketing, Pubblicità, Uff. Stampa, Prod. Video/TV
Commerciali-Vendita, Fiere, Org. Corsi/Convegni, Soggiorni Olistici
Via Savona 41 - 20144 Milano MI tel.: 02-4222857 cell.: 328-4616945 info@naturaliamilano.it naturaliamilano@libero.itwww.naturaliamilano.it
Sito Associazione Naturalia-Psyche Institute www.associazionenaturalia.org
Sito Federico Divino e Lucilla Sperati https://archetypica.com
ASSOCIAZIONE NATURALIA-PSYCHE INSTITUTE ATTIVITA'-CORSI 2018 Con la rifondazione a dicembre 2017 della storica associazione Naturalia Milano del 1997 di Lucilla Sperati, integrata nei progetti formativi, culturali, naturopatici-olistici, editoriali e sociali, nasce la libera università di coscienza ed energia (L.U.C.E.) Psyche Institute, che si occupa di organizzare corsi per preparare alla professione della Naturopatia, informare sulla prevenzione e le terapie olistiche e naturali, fornire corsi di lingua e percorsi di formazione per la Medelogia. Dedicata a Romeo Sperati, medico antropologo precursore in Italia negli anni '50 della Naturopatia, Omeopatia e Medelogia. Dai un'occhiata alla nostra offerta formativa e clicca sul dipartimento che ti piace di più! Se lo desiderate è anche possibile iscriversi a singoli corsi e ottenere attestati di frequenza per la singola disciplina a cui si è interessati. Cerchiamo inoltre filosofi, sociologi, antropologi, me...
Il dramma della Psicoanalisi’ – da Freud a Nāgārjuna 20 Dic 2018 Blog archetypica.com - Lucilla Sperati (prefazione scritta a luglio 2018 per il libro 'Il drammma della psicoanalisi' di Federico Divino, censurata e rimossa, ed ora qui la pubblico) Nulla è realmente duraturo, tutto è già passato o sta passando. La vita non è statica, è dinamica, è formata da tanti momenti, da tante condizioni, e dagli stadi intermedi fra l’una e l’altra” – Libro Tibetano dei morti Lettura consigliata Quando Federico Divino mi ha chiesto di elaborare una prefazione per il libro ‘ Il dramma della Psicoanalisi ‘, ho subito accettato con gioia, onorata e grata, poiché quando lui giunse a me nel 2011, fui subito colpita dalla sua genialità, e dalla sua vasta e profonda cultura e Conoscenza, nonostante la sua giovane età, che spazia dalle filosofie, all’antropologia (altro mio grande interesse), mitologia, psicologia-psicoanalisi (a soli 17 anni già aveva letto ed effettuato s...
Commenti
Posta un commento